Pistoia, 29 marzo 2026 – Una presentazione in Senato con la Commissione Cultura e una serie di esperti accenderanno quest’anno i riflettori su un ritrovamento che, secondo i ricercatori, potrebbe cambiare più di una pagina dei manuali di storia. Nelle sale della Biblioteca Labronica di Livorno si chiude una caccia al tesoro cominciata oltre un secolo fa, nel 1907: un archivio disperso, inseguito per generazioni da storici di mezzo mondo, tanto da essere paragonato al Santo Graal. Il trio di ricercatori-romanzieri Monaldi & Sorti (nom de plume di Rita Monaldi, Francesco Sorti e, da alcuni anni, Theodora Maria Sorti) ha scoperto tra decine di migliaia di autografi custoditi alla Labronica, oltre 1300 lettere confidenziali di sovrani (Luigi XIV), principi (tra cui i Medici e le loro consorti), papi, cardinali, segretari di Stato, belle dame, spie e diplomatici, che svelano molti segreti della storia d’Europa. Sono le membra sparse dei 110 volumi dell’epistolario top secret di Atto di Melani, l’abate pistoiese (ma naturalizzato francese), prima celebre cantante castrato e poi diplomatico e spericolato agente “coperto” di Mazzarino, del Re Sole e del Granducato di Toscana.
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