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26.03.2026 10:46

Diecimila pagine
La pienezza di un arc-en-ciel

Da Imprimatur a Unicum Opus: vita nuova per un marchio di famiglia

Oggi, 24 marzo, nel calendario romano si ricorda san Gabriele Arcangelo, l’angelo degli annunci. Recò a Maria la domanda della Trinità e raccolse il suo Fiat; l’Annunciazione infatti si festeggia domani. Ma Gabriele aveva anche portato la stessa anima immacolata di Maria nel grembo di sant’Anna. E la notte di Natale capeggiò il Gloria angelico destinato ai pastori e a tutti gli uomini di buona volontà. È dunque un giorno propizio per fare anche noi il nostro annuncio.

Molti di voi si sono già accorti che Unicum e Opus esistono e saranno pubblicati fra pochi giorni. Ma c’è una sorpresa ancora più grande: l’intera saga di Atto Melani è stata acquisita da Rizzoli, parte del gruppo Mondadori. Tutte le guerre (o quasi tutte, come direbbe Karl Kraus) finiscono con una pace. Dopo ventiquattro anni, quindici libri e diecimila pagine, per questa nostra avventura si apre una nuova fase.

Rizzoli ha voluto dare alla serie un’impronta nuova e riconoscibile: ciascuno dei sette libri è stato associato a uno dei sette peccati capitali e affidato, per la copertina, all’interpretazione di un illustratore di primo piano. Nei risvolti interni, un motto spiega il senso di ogni accostamento.

Il primo appuntamento sarà martedì 31 marzo, in coincidenza con il quarto centenario del battesimo di Atto Melani. Uscirà infatti una nuova edizione di Imprimatur, aggiornata e ampliata alla luce delle scoperte che abbiamo fatto negli ultimi anni, sia nella parte narrativa sia nelle appendici. Infatti abbiamo scoperto che ciò che pubblicammo nella prima edizione di Imprimatur, un quarto di secolo fa, su papa Innocenzo XI e Guglielmo III d’Orange, era soltanto la punta dell’iceberg. Sul retro di copertina del nuovo Imprimatur, Rizzoli ha citato una frase sui segreti di papa Odescalchi… Avreste mai pensato, nel 2002, che una cosa del genere fosse possibile?

Una settimana dopo arriveranno anche i due romanzi conclusivi della saga, Unicum e Opus, riuniti in un originale volume tête-bêche, con due copertine orientate in senso opposto, stampato su carta speciale e corredato, per Opus, di oltre trenta immagini interne. Sono i prequel immediati di Imprimatur: per questo la loro pubblicazione ravvicinata ha perfettamente senso.

In Francia sono già cominciate a uscire le nuove edizioni aggiornate: Imprimatur è uscito lo scorso gennaio e di recente abbiamo consegnato al nostro editore il nuovo Secretum.

È una mole di lavoro enorme. Grazie a Dio, da alcuni anni, nostra figlia Theodora Maria si è unita stabilmente al nostro lavoro. La sua formazione tra arte, greco e latino, i suoi studi sulla ricezione dei classici tra Rinascimento italiano e Neoclassicismo tedesco, e il suo trilinguismo, che l’ha resa capace di penetrare le più fini sottigliezze di Shakespeare, hanno già inciso profondamente sui nostri progetti più recenti. Senza di lei, Shakespeare’s Dante non sarebbe stato possibile. E molto di Unicum e Opus non sarebbe esistito nella forma in cui oggi lo leggerete.

In Unicum, le sue scoperte su epistolari inediti del conclave del 1670 hanno rimesso in discussione precedenti ricostruzioni di quella memorabile clausura, tra le più lunghe della Storia. In Opus, le sue analisi politiche, attraverso Anatole France e Jean Jaurès, sul messianismo aggressivo di Theodore Roosevelt, acquistano oggi una forza che colpisce ancora di più.

Anche nostro figlio Atto Maria ha dato un contributo prezioso: la sua agilità narrativa, il suo talento registico e perfino la sua capacità scacchistica hanno lasciato tracce vive in Unicum Opus.

Ed è qui che arriva il nostro annuncio più personale. Con la pubblicazione di Unicum Opus, la gestione del marchio Monaldi & Sorti passerà nelle mani di Theodora Maria. Per noi due questo è il momento giusto per fare un passo indietro. Unicum Opus resterà il nostro ultimo titolo.

Imprimatur fu il primo. Unicum Opus sarà l’ultimo. I nostri quindici libri si chiudono dentro questo arco. Ci sembra il momento più giusto per affidare il marchio di famiglia alla nuova generazione e dedicarci ai progetti di ricerca che da tempo attendono di essere portati a compimento.

Lo scorso novembre, per esempio, abbiamo scoperto l’archivio perduto di Atto Melani. In Opus ne leggerete le rocambolesche vicende dalla voce di Anatole France, che davvero, nella sua vita, si imbatté in Atto Melani. Ma i materiali e i percorsi inaugurati dalla nostra produzione sono ormai così numerosi e veleggiano tanto liberi e rapidi da averci convinti che sia arrivato il momento di fermarci definitivamente a diecimila pagine scritte e da esse farci condurre dove vorranno. Chi ci segue sa che per noi non esistono autori ma solo amministratori di quella scintilla di eternità chiamata arte. Di Autore ne esiste solo uno in tutto l’universo.

Nei prossimi mesi e anni saremo inoltre impegnati nelle celebrazioni istituzionali di Atto400, il quarto centenario della nascita di Atto Melani (1626–2026), che si concluderanno alla fine del 2027. Facciamo parte dei comitati scientifici delle iniziative che stanno prendendo forma in varie città italiane, tra cui Pistoia.

Non è senza significato che proprio Pistoia, città natale di Atto, sia stata nominata Capitale italiana del libro 2026. Dopo tredici anni di esilio letterario dall’Italia, e a un decennio dal nostro rientro grazie a Corrado Melluso (all’epoca direttore editoriale di B&C), non avremmo osato immaginare un esito simile. E ironicamente, quest’anno ricorre anche un doppio giubileo per papa Odescalchi, il grande nemico di Atto Melani: i 350 anni dalla sua elezione e i 70 anni dalla sua beatificazione. C’è poi America250. Che cosa c’entri l’America con Odescalchi, lo scoprirete in Unicum Opus.

Infine, per gli amanti di Atto, c’è un’ultima notizia: siamo riusciti a identificare il suo volto. Anche questo lo troverete in Unicum Opus. Ne parleremo alla fine di maggio, alle Journées Italiennes dell’Opéra Comique di Parigi, in una conversazione con Barbara Nestola, del Centre de musique baroque de Versailles, curatrice della voce Atto Melani per il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani.

Ci attende dunque ancora molto lavoro, nei mesi e negli anni a venire, per accompagnare e aggiornare i volumi della saga. Ma, al di là di questo, il nostro percorso di nuovi titoli si conclude qui.

Affidiamo con gratitudine la nostra opera omnia alla nuova generazione. Con un’unica clausola restrittiva: che non si discostino mai dal servizio alla verità.

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